minioctt<p><strong>trauma in cui noncentro</strong></p><p>Ecco <a href="https://www.youtube.com/watch?v=O7oWcHr7Lfo" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">questo video del professor Saudino, giusto in tempo, perché domani c’è il “<strong>trauma da rientro</strong>“…</a> muahahahahhaha!!! Non per me, però… ed è in effetti proprio questo un po’ il mio problema, che mi fa riflettere; la mia preoccupazione ora è praticamente uguale, ma tipo opposta, a quella che vivono gli studenti delle scuole. 😿</p><p></p><p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=O7oWcHr7Lfo" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=O7oWcHr7Lfo</a></p><p></p><p>Ovviamente, quando andavo a scuola, il #ritorno non era proprio gioioso, perché comunque <em>zzz che palle meglio avere il 100% del tempo libero</em>… anche perché, poi rapidamente subentra lo stess delle verifiche, perché a gennaio finisce il quadrimestre, e insomma prendiamo le lamette e vediamo come dobbiamo passare questa nottata. Ora, all’università, la fine delle #vacanze è comunque triste, ma non per la cosa in sé… è perché non ci sono le lezioni! 😩</p><p>È allucinante, chiunque qui legge <a href="https://octospacc.altervista.org/2024/11/29/daigaku-mimir/" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">quanto mi stanco durante il periodo dei corsi</a>; eppure, mentalmente mi sa che lo preferisco <a href="https://octospacc.altervista.org/2024/01/14/non-quando-mi-ricordo/" rel="nofollow noopener noreferrer" target="_blank">a quello della sessione</a>. Qui ed ora c’è un tipo di pressione personale che lì non c’è così forte, e lì ci sono distrazioni e contentini che qui in genere non ci sono (come trovare i compagni a lezione, anche se quest’anno non è che io sia riuscita a fare proprio amicizie, che palle)… Bisogna far lo #studio, da soli, e non c’è scampo. 🤒</p><p>In effetti non mi dispiacerebbe di per sé il tornare all’università dopo queste 2 settimane; anzi, avendo l’abbonamento annuale stavolta, qualche mattina mi voglio sforzare di andarci giusto così, a sfregio, per lo sfizio di farmi un giro, cambiare aria, sperare di trovare qualcuno, magari anche per evitare che la mia routine si sfaldi tanto quanto l’anno scorso (poi torno a casa entro ora di pranzo, il pomeriggio sto con calma). 😞</p><p>…Sento però sotto sotto che sia un cattivo segno il fatto che voglio andare all’università “per farmi un giro”, ma alla fine questo è… Magari, e dico magari, mi capita il culo che trovo qualcuno che conosco, o riusciamo ad organizzarci (ma è difficile), e capita la mattina che riesco effettivamente a studiare per gli esami che ora ho, anziché semplicemente fare fuori le stesse mie minchiate che faccio a casa… Ma è così fottutamente irrealistica come speranza che non avete idea!!! 🤣🤣</p><p>Tutto questo non centra con ciò che dice il prof, che fa un altro discorso (come sempre condivisibile), ma mi sembrava un buon spunto per ora dormire… (Lui dice che è un problema quando si usano le parole a sproposito, perché così facendo perdono di valore, e in questo caso quindi se diciamo che lo stress del tornare a #scuola è un trauma poi non abbiamo più parole per descrivere i traumi veri… se vi interessa guardate il video, boh, mi sembra non ci sia da commentare. 🤥)</p><p><a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://octospacc.altervista.org/tag/ritorno/" target="_blank">#ritorno</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://octospacc.altervista.org/tag/scuola/" target="_blank">#scuola</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://octospacc.altervista.org/tag/studio/" target="_blank">#studio</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://octospacc.altervista.org/tag/universita/" target="_blank">#università</a> <a rel="nofollow noopener noreferrer" class="hashtag u-tag u-category" href="https://octospacc.altervista.org/tag/vacanze/" target="_blank">#vacanze</a></p>