«O forse, semplice, dentro di lei accadevano delle cose, delle cose terribili, inimmaginabili per chiunque altro, e quindi le era impossibile occuparsi contemporaneamente della vita di tutti i giorni. In tal caso era naturale che non le rimanesse un briciolo di forza, non solo per manifestare curiosità o interesse, ma per qualsiasi reazione sensata a tutte le banali inezie che accadevano in superficie»
Da "La vegetariana" di Han Kang.