In punta di piedi, com'era Tuo solito fare, sei entrato a far parte delle nostre famiglie, hai condiviso il tuo sapere, che hai messo sempre a diposizione di tutti, semplificando anche per i più piccoli le Tue conoscenze della scienza, delle tecnologie, della storia dei popoli e delle civiltà, affinché tutti potessero comprendere. Attraverso le nozioni del sapere che ci hai lasciato, andremo avanti nelle scoperte come tu ci hai insegnato.
E così come tuo solito in punta di piedi sei andato via 👋

Una delle storie più conosciute della città di Palermo è quella che riguarda Giovanna Bonanno, megera palermitana meglio nota come “la Vecchia dell’aceto“.

Pare che la Bonanno fosse persuasa, per ridare la serenità a quanti volessero disfarsi del proprio coniuge, a vendere un veleno fatto con liquido per i pidocchi, addizionato con vino bianco e arsenico.

Il 30 luglio del 1789, dopo processo, venne impiccata sulla forca in piazza Vigliena
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𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐈 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐢

Le prime testimonianze scritte sull’esistenza della setta appaiono nei primi del ‘700.

Da queste, una delle supposizioni più accreditata è che le origini storiche dei Beati Paoli stiano in un’altra associazione segreta, quella dei Vendicosi, attiva già nel XII secolo e formata da cittadini di ceto sociale basso che facevano giustizia, con lo scopo di difendere i palermitani dai soprusi dei nobili.

@doityourweb

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“𝐋’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚 𝐢 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐥𝐚 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝐕𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐦𝐢𝐫𝐢 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫 𝐥’𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞.”

Con questa epigrafe anonima, viene introdotto l’intrinseco fine ideale dell’arte, un fine propedeutico all’uomo di oggi e domani, un fine preparatorio alla civiltà.

l'Arte (quella con la A maiuscola) ha il dovere di stimolare i popoli ad ambire a migliorarsi.

Una continua ricerca di superare se stessi per preparare un domani più giusto e armonioso.

𝐈𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐪𝐮𝐢𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐜𝐞𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨
A Palermo, a Piazza Marina, c'è il palazzo Steri-Chiaramonte che, per le storie drammatiche che l’hanno interessato, viene visto dai palermitani, e non solo, come austero e tenebroso. Ma è un palazzo come tanti altri, segnato purtroppo da avvenimenti tragici, che questa volta non appartengono a leggende metropolitane, ma a fatti realmente accaduti durante la dominazione spagnola.
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Il Carcere di Palazzo Steri, utilizzato dall’inizio del ‘600 alla fine del ‘700 dall’inquisizione spagnola per imprigionare tutti i cittadini scomodi per la vita sociale, politica e soprattutto religiosa dell’antica città di Palermo.
I graffiti riscoperti, ci comunicano pensieri e stati d’animo struggenti, che arrivano a noi in modo diretto, opere realizzate nel buio per rimanere nel buio, che ci raccontano il dramma della prigionia più infame, perché spesso ingiusta.
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In questo 2° video, attraverso una visita virtuale in 3D, entriamo dentro il Palazzo Reale (o dei Normanni) e nella meravigliosa Cappella Palatina di

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𝙋𝘼𝙇𝙀𝙍𝙈𝙊 𝙋𝙊𝙉𝙏𝙀 𝘿𝙀𝙇𝙇'𝘼𝙈𝙈𝙄𝙍𝘼𝙂𝙇𝙄𝙊

Il 27 maggio dell’anno 1860, nel corso della Spedizione dei mille, Garibaldi proprio su questo ponte e nella vicina via di porta Termini si scontrò con le truppe dei Borboni, lì posizionate perché rappresentava un punto d’ingresso alla città per chi veniva da sud, in quel caso anche Garibaldi proveniva dal Monte Grifone e precisamente dalla frazione di Gibilrossa.
Ciò provocò l’insurrezione di Palermo.
Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell’umanità (Unesco)

𝙋𝘼𝙇𝘼𝙕𝙕𝙊 𝙍𝙀𝘼𝙇𝙀

Il Palazzo Reale o dei Normanni si trova a , ed è la più antica residenza Reale d’Europa.

Ancora visibili, nei sotterranei visitabili, i resti dei primi insediamenti punici, ma la prima parte costruita risale alla dominazione araba nel IX secolo.

Si deve a Ruggero II la costruzione di una magnifica cappella interna al palazzo, la “Cappella Palatina”, dedicata ai Santi Pietro e Paolo e consacrata nel 1140.

Oggi il Palazzo è la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

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E’ una Chiesa romanica e che esternamente ricorda edifici orientali.

Tale richiamo all’Oriente viene ancor più enfatizzato dalle cupole di colore rosso acceso, restaurate nell’ottocento dall’Architetto Giuseppe Patricolo forse simili all’originale.

Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell’Umanità (Unesco) nell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale”.

Vi dedico questo bel video su Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina di .

Buona Visione
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