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"GitLab prevede di cancellare automaticamente i progetti inattivi da un anno e di proprietà degli utenti con suo account gratuito", spiega The Register.

theregister.com/2022/08/04/git

Tempo di muoversi verso piattaforme non commerciali come gitea.it in cui è in corso la federazione con , qui una serie di ragioni per usare ed abbandonare :

:gitea: gitea.it/Gitea/Gitea-Italia

Chiedete un invito ai @devol

@lupantano @devol @opensource

Non è ora "tempo di muoversi", lo è sempre stato.

Il problema è le startup e i programmatori tendono ad essere parassiti.

Basta guardare il casino che stanno facendo per questo.

Buffoni (non voi nello specifico)

@absc

> Non è ora "tempo di muoversi", lo è sempre stato.

O forse, non era neanche il caso di iniziare! :)

Ciao!
C.
@absc

pare che ci abbiano rinunciato:

https://www.theregister.com/2022/08/05/gitlab_reverses_deletion_policy/

Il che -per me- non sposta i termini della questione manco di un millimetro.

Ciao!
C.
@cage

Non e' gitlab il problema. Sono i programmatori "open source" che protestano:

gemini://gemini.abiscuola.com/gemlog/2022/08/05/poor-poor-mantainers.gmi

https://gemini.abiscuola.com/gemlog/2022/08/05/poor-poor-mantainers.html

@absc

Ciao!

> @cage
> Non e' gitlab il problema. Sono i programmatori "open source" che protestano:
>
>
> gemini://gemini.abiscuola.com/gemlog/2022/08/05/poor-poor-mantainers.gmi

Ah ma io sono d'accordo con quasi tutto quello che scrivi; quello che
evidenzio e' come mi sembra sia sempre rischioso affidare la propria
operativita' ad organizzazioni i cui interessi ed obbiettivi non
collimano con i tuoi, e meno collimano piu' rischio c'e'.

Se gitlab o qualunque altro gestore di questi programmi commerciali
vuole cancellare i dati degli utenti il cui cognome (quelli che hanno
un cognome ;-)) inizia con una lettera in posizione dispari
nell'alfabeto puo farlo, se questo lo fara' risparmiare. Il problema
e' tuo che gli hai affidato i dati sapendo che lo avrebbero potuto
fare.

L'alternativa e' (come scrivi) far da se' od affidarsi (o supportare!)
organizzazioni che non hanno interesse a fare come gitlab.

Ciao!
C.
@cage

Oppure, semplicemente, mettere le mani in tasca e cacciare quei due soldi che ti chiede gitlab!

Non e' una questione di interessi, non c'entra che gitlab, github o salcazzo non abbia i tuoi stessi obiettivi, non e' una questione di filofosia della nutria.

C'entra che il fottuto programmatroto, PRETENDE LA PAPPA GRATIS. Non che scelga di migrare senza fare storie.

Metti da parte per un momento gli interessi, il free software, l'open source, o le gambe aperte di sora Giovanna.

Hai (non tu), usato Gitlab "a scrocco" per anni, sfruttandone tutte le features. Gitlab ti dice: "zorry, dobbiamo recuperare qualche costo". Invece semplicemente di migrare, o PAGARE (perche' di questo si tratta), tu programmatore con un ego smisurato, che crede che l'open source sia la cosa piu' importante dell'universo, non solo non vuoi pagare, ma pretendi che continuino a darti TUTTO gratis. Perche' di questo si tratta.

Gitlab ti permette di usare TUTTO il stack, facendo self-hosting senza pagare un centesimo, ma quello significherebbe lavorare.

E al moderno programmatore del cacchio non piace.

@absc
> @cage

Ciao!

> Oppure, semplicemente, mettere le mani in tasca e cacciare quei due soldi che ti chiede gitlab!

Sempre leggendo bene il contratto prima! :)

>
> Non e' una questione di interessi, non c'entra che gitlab, github o salcazzo non abbia i tuoi stessi obiettivi, non e' una questione di filofosia della nutria.
>
>
> C'entra che il fottuto programmatroto, PRETENDE LA PAPPA GRATIS.

Ma non solo i programmatori, diciamo che siamo un po' abituati ad
avere le cose "gratis" (intendendo gratis: non a fronte di un
pagamento diretto).

> Non che scelga di migrare senza fare storie.
>
>
> Metti da parte per un momento gli interessi, il free software, l'open source, o le gambe aperte di sora Giovanna.
>
>
> Hai (non tu), usato Gitlab "a scrocco" per anni, sfruttandone tutte le features. Gitlab ti dice: "zorry, dobbiamo recuperare qualche costo". Invece semplicemente di migrare, o PAGARE (perche' di questo si tratta), tu programmatore con un ego smisurato, che crede che l'open source sia la cosa piu' importante dell'universo, non solo non vuoi pagare, ma pretendi che continuino a darti TUTTO gratis. Perche' di questo si tratta.

Ah ma le due questioni non sono in contraddizione tra loro, per
esempio io sono ospitato da almeno quattro server diversi (con diverse
gestioni ovviamente), in nessuna di queste pago una tariffa ma so
(perche' mi fido, soprattutto se conosco quelli che ci lavorano e
conosco come la pensano) che non si comporterebbero mai come gitlab.

Ma se un giorno dovessero decidere che non possono piu' ospitarmi (e
non lo farebbero perche' vogliono risparmiare sui costi) risponderei
solo ringraziandoli e cercando un alternativa altrettanto valida.

Di certo non mi sognerei mai anche solo di lamentarmi della
cosa.

Farei lo stesso se fossi ospitato su piattaforme commerciali,
ovviamente. La differenza tra me e chi e' ospitato su queste ultime
e' che affidandomi a piattaforme che usano il loro prodotto per trarne
profitto e che loro decidono in base al loro profitto, il resto non
gli compete. Chi sceglie di usare i loro programmi (o affida le
funzionalita' delle proprie piattaforme alla loro disponibilita')
dovrebbe tenerne conto, secondo me.

> Gitlab ti permette di usare TUTTO il stack, facendo self-hosting
> senza pagare un centesimo, ma quello significherebbe lavorare.

E Magari scegliere programmi che non abbiano cose tipo questa: ;))

https://docs.gitlab.com/ee/administration/operations/sidekiq_memory_killer.html

Ciao!
C.
@cage

Perdonami ma, perche' continui a puntare il dito contro gitlab? La stessa frase:

Non si comporterebbero mai come Gitlab

Lascia intendere che in qualche modo Gitlab sia colpevole di qualcosa. E' la LORO piattaforma, il LORO hosting, la LORO infrastruttura. Perche' automaticamente metti su piani diversi quelli che ospitano te e Gitlab?

Sono esattamente allo stesso livello, ti stanno dando un servizio gratis, per il quale tu non cacci un solo centesimo. Le questioni sono in contraddizione tra loro eccome, perche' i programmatori adorano avere una piattaforma di CI/CD gratis, ma non vogliono sostenerne neppure un pelo il costo. Si lamentano pure, dopo che chi gli ha dato tempo computazionale, storage, banda e chi piu' ne ha piu' ne metta per ANNI, gli dice che dovranno accettare qualche limite.

Spiega un po': perche' il profitto, o il semplice voler coprire dei costi dovrebbe essere automaticamente malvagio? Ti ricordo che tutto sto casino e' venuto fuori perche' gitlab ha detto: "Signori, i progetti inattivi da piu' di un anno saranno eliminati", mica tipo: "ora non puoi piu' fare piu' di un commit al giorno".

Fino a prova contraria, Gitlab non si e' mai comportata male con i programmatori, ma pensa un po', sono talmente stronzi e parassiti da preferire una migrazione su github, invece di riconoscere a gitlab il valore che gli ha sempre dato, CACCIANDO QUALCHE SOLDO.

Ci scommetti che non andranno mai a pagare per cose come SourceHut?

https://sourcehut.org/

Che e' l'hosting piu' amichevole con i progetti open source in assoluto, ma non ha un tier free. Too bad, isn't it?

E Magari scegliere programmi che non abbiano cose tipo questa: ;))

>
>https://docs.gitlab.com/ee/administration/operations/sidekiq_memory_killer.html

Infatti, preferiscono hosting con questo:

https://github.com/features/copilot/

Invece di riconoscere a Gitlab il suo valore.

Non ce l'ho con te, ma mi hai dimostrato che si e' perso totalmente l'idea di scambio di valore.

Come ho scritto, vorrei vedere cosa farebbe, il mondo "open source", se non esistessero hosting di codice gratis. Il 99% del codice sparirebbe, non perche' e' cattivo, ma perche' i programmatori sono parassiti scrocconi che NON RICONOSCONO IL VALORE DEL LAVORO ALTRUI.

@absc
> Perdonami ma, perche' continui a puntare il dito contro gitlab? La stessa frase:

Se e' sembrato che ce l'avessi con gitlab in particolare mi sono
espresso male; se ce l'ho, ce l'ho con tutto il modello saas in
generale che e' servito a "rubare" diritti agli utenti e sfruttare
programmi sotto gpl senza l'obbligo di redistribuirne le modifiche,
tutto legale naturalmente, ma io un pochino mi acciglio, diciamo
cosi'! :D

> Non si comporterebbero mai come Gitlab
> Lascia intendere che in qualche modo Gitlab sia colpevole di qualcosa. E' la LORO piattaforma, il LORO hosting, la LORO infrastruttura.

No, se c'e' una colpa (ma preferisco parlare di errore) e' nel
comportamento degli utenti, come dici tu.

> Perche' automaticamente metti su piani diversi quelli che ospitano te e Gitlab?

Perche' gitlab opera esclusivamente per il profitto, le altre per
finalita' politiche che condivido o sulla base a rapporti amicali o di
fiducia reciproca. Per me questa e' una differenza
sostanziale. Ovviamente la distinzione e' soggettiva.

> Sono esattamente allo stesso livello, ti stanno dando un servizio gratis, per il quale tu non cacci un solo centesimo.

Ho detto per cui non pago una tariffa, non gratis. ;-)

>Le questioni sono in contraddizione tra loro eccome, perche' i programmatori adorano avere una piattaforma di CI/CD gratis, ma non vogliono sostenerne neppure un pelo il costo.

[...]

Non e' che glielo abbiano dato per filantropia, lo hanno fatto perche'
speravano di accumulare dati da rivendere:

https://about.gitlab.com/privacy/#how-does-gitlab-use-my-personal-data

oppure, immagino, che alcuni si riconvertissero in utenti paganti,
oppure chiedessero supporto e manutenzione per istanze interne alle
aziende. Non ci sono riusciti, a quanto pare.

> Spiega un po': perche' il profitto, o il semplice voler coprire dei
> costi dovrebbe essere automaticamente malvagio?

Sono due cose diverse, e non sono ne' contrario al primo ne' al
secondo. Ma non posso rispondere in questa sede, troppo poco spazio.
Oppure veramente vuoi che ti annoi sul perche' il capitalismo sia
male! Non ti farei mai una cosa simile! :-D :-D

> Ti ricordo che tutto sto casino e' venuto fuori perche' gitlab ha
> detto: "Signori, i progetti inattivi da piu' di un anno saranno
> eliminati", mica tipo: "ora non puoi piu' fare piu' di un commit al
> giorno".

Per me e un gran danno se si perde codice potenzialmente in maniera
definitiva, accidenti se lo e'! Non ti dico cosa succederebbe per i
progetti in lisp! :D

Detto questo, come dicevo, l'errore e', a monte, da parte degli utenti
che vi si sono affidati senza pensare ad un piano B.

>
> Fino a prova contraria, Gitlab non si e' mai comportata male con i programmatori, ma pensa un po', sono talmente stronzi e parassiti da preferire una migrazione su github, invece di riconoscere a gitlab il valore che gli ha sempre dato, CACCIANDO QUALCHE SOLDO.

Ma su questo siamo perfettamente d'accordo.


> Ci scommetti che non andranno mai a pagare per cose come SourceHut?
>
> https://sourcehut.org/
>
> Che e' l'hosting piu' amichevole con i progetti open source in assoluto, ma non ha un tier free. Too bad, isn't it?

Ah, ma prima c'era, lo tolsero o ricordo male io?

> E Magari scegliere programmi che non abbiano cose tipo questa: ;))
> >
> >https://docs.gitlab.com/ee/administration/operations/sidekiq_memory_killer.html
>
> Infatti, preferiscono hosting con questo:
>
> https://github.com/features/copilot/

Questo e' un ottimo esempio di come paghi i servizi commerciali "gratis".

Ma almeno non ha memory leak non risolti se non riavviando i processi
quando cominciano a mangiarsi troppa memoria. O_O

O se ce l'ha non lo possiamo sapere perche' e' tutto codice
inaccessibile, anche se magari incorpora codice sotto gpl. :(

> Invece di riconoscere a Gitlab il suo valore.

Veramente io pensavo piu' a gitea o simili.

> Non ce l'ho con te,

Ma nessun problema siamo qui per discutere!

> ma mi hai dimostrato che si e' perso totalmente l'idea di scambio di valore.

Anche su questo siamo d'accordo! ;-D ;-D

> Come ho scritto, vorrei vedere cosa farebbe, il mondo "open source", se non esistessero hosting di codice gratis. Il 99% del codice sparirebbe, non perche' e' cattivo, ma perche' i programmatori sono parassiti scrocconi che NON RICONOSCONO IL VALORE DEL LAVORO ALTRUI.

A conti fatti pero', secondo me, se mettiamo insieme tutte le
piattaforme cloud, direi che i programmatori di software libero hanno
prodotto piu' ricchezza di quanto queste piattaforme hanno offerto.

Non dobbiamo manco sottovalutare il nostro valore cosi' tanto. In fondo siamo un po'
la nuova classe operaia, che diamine! :D :D

Ciao!
C.

PS: ahh mi sento tornato ai tempi di usenet, dove potevi discutere,
altro che microblogging! :) :)
@cage

Se e' sembrato che ce l'avessi con gitlab in particolare mi sono espresso male; se ce l'ho, ce l'ho con tutto il modello saas in generale che e' servito a "rubare" diritti agli utenti e sfruttare programmi sotto gpl senza l'obbligo di redistribuirne le modifiche

Ah Richard, mi sei mancato. Puzzi ancora come una pecora morta e ti mangi le unghie dei piedi? :P:P

Sto scherzando, naturalmente. Anche se Stallmann lo ritengo un grandissimo buffone.

Perche' gitlab opera esclusivamente per il profitto, le altre per finalita' politiche che condivido o sulla base a rapporti amicali o di fiducia reciproca. Per me questa e' una differenza sostanziale. Ovviamente la distinzione e' soggettiva.
.........

Perdonami ma stai deviando dal discorso. Parliamo di quello che una societa' come Gitlab sta fornendo ai suoi utenti. Non importano rapporti amicali, politici, comunisti, o pornografici. Non importa se ti fai le seghe con quelli che ti danno hosting, pensando a Stallmann nudo (Blech), non importa se paghi in altri modi al posto di pagare una tariffa. All'atto pratico, Gitlab, nel suo tier free, ti da o no lo stesso prodotto che tu hai dai tuoi amici politicanti? Si? Ti ha dato modo di pensar male di loro? No? Quindi sono sullo stesso piano, fino a quando Gitlab non ti dara' davvero motivo di pensare il contrario. Il resto e' aria fritta.

Se Gitlab ha bisogno di salvare su alcuni costi e vuole imporre un limite (mi pare sensato), e' esattamente l'equivalente del tuo amico amichetto che domani, si ritrova a non poter piu' pagare l'hosting e a dirti che devi dargli una mano (cancellando roba, o cacciando i soldi). Neppure la piu' buona delle no-profit lavora in perdita, devono fare soldi, che poi reinvestiranno, oppure se non fanno soldi, dovranno tagliare sui costi.

Puoi raccontarmi di altissimi ideali, il marxismo dello sviluppo software, il malvagyo capitalismo di chi ti fornisce un servizio aggratisse, animali fantastici e dove trovarli, ma:

Devi dimostrarmi che Gitlab, in questa istanza, abbia fatto il cattivo.
Devi dimostrarmi che le sanguisughe... ehm programmatori, non siamo degli stronzi approfittatori.

Ti ricordo che stai parlando con uno che fa self-hosting quasi di tutto (mi manca di mettermi la roba in casa, ma ci sto lavorando. Io sono dalla parte di quelli buoni per davvero ed ho scelto di PAGARE, per ora, per quello che ospito.

P.S.: Systemd, uno dei "pezzi" piu' usati nel mondo linux, usa github, per il suo hosting, incluse tutte le features che github ha da offrire, gratis. E i programmatori quasi tutti, lavorano per Red Hat. Direi che potrebbero pagarlo, sto github enterprise, o no?

Ciao!

@absc

Dove eravamo rimasti? :)

> > Se e' sembrato che ce l'avessi con gitlab in particolare mi sono
> > espresso male; se ce l'ho, ce l'ho con tutto il modello saas in
> > generale che e' servito a "rubare" diritti agli utenti e sfruttare
> > programmi sotto gpl senza l'obbligo di redistribuirne le modifiche

> Ah Richard, mi sei mancato. Puzzi ancora come una pecora morta e ti
> mangi le unghie dei piedi? :P:P

Non sono RMS ma, come una specie di obelix, sono caduto da giovane in
mezzo ai suoi scritti (pensa il primo fu un intervista in cui diceva
qualcosa tipo: "stiamo vedendo cosa si puo' combinare con un kernel
che si chiama linux"!).

A tutt'oggi le sue analisi sul copyright, i DRM, il riutilizzo del
software e -appunto- SAAS mi paiono molto lucide. Ma nonostante questo
io le unghia le taglio abitualmente con strumenti costruiti all'uopo:
niente metodi impropri, tranquillo! :D :D

>
> Sto scherzando, naturalmente. Anche se Stallmann lo ritengo un grandissimo buffone.

Nessun problema! :)

> > Perche' gitlab opera esclusivamente per il profitto, le altre per
> > finalita' politiche che condivido o sulla base a rapporti amicali o
> > di fiducia reciproca. Per me questa e' una differenza
> > sostanziale. Ovviamente la distinzione e' soggettiva. .........

> Perdonami ma stai deviando dal discorso.

Non capisco perche' tu dica questo: mi hai chiesto perché non mettessi
sullo stesso piano gitlab o notabug (per dire). La distinzione che io
vedo e' quella che ho scritto. Ovviamente e' dibattibile come tutte le
opinioni ma mi pare pertinente.

> Parliamo di quello che una societa' come Gitlab sta fornendo ai suoi
> utenti. Non importano rapporti amicali, politici, comunisti, o
> pornografici. Non importa se ti fai le seghe con quelli che ti danno
> hosting, pensando a Stallmann nudo (Blech), non importa se paghi in
> altri modi al posto di pagare una tariffa. All'atto pratico, Gitlab,
> nel suo tier free, ti da o no lo stesso prodotto che tu hai dai tuoi
> amici politicanti? Si? Ti ha dato modo di pensar male di loro? No?
> Quindi sono sullo stesso piano, fino a quando Gitlab non ti dara'
> davvero motivo di pensare il contrario. Il resto e' aria fritta.
>
>
> Se Gitlab ha bisogno di salvare su alcuni costi e vuole imporre un
> limite (mi pare sensato), e' esattamente l'equivalente del tuo amico
> amichetto che domani, si ritrova a non poter piu' pagare l'hosting e
> a dirti che devi dargli una mano (cancellando roba, o cacciando i
> soldi). Neppure la piu' buona delle no-profit lavora in perdita,
> devono fare soldi, che poi reinvestiranno, oppure se non fanno
> soldi, dovranno tagliare sui costi.

>
> Puoi raccontarmi di altissimi ideali, il marxismo dello sviluppo software, il malvagyo capitalismo di chi ti fornisce un servizio aggratisse, animali fantastici e dove trovarli, ma:

Ecco ora che hai scritto questa cosa forse adesso mi e' piu' chiaro
quello che vorrei dire. Io, parlando del rapporto che ho con chi
materialmente "mette mano" sulla gestione tecnica ed economica dei
server "amici", sento che: "utente" o "servizio" siano termini che
stanno stretti sia a me e a loro. Io non mi sento utente e non credo
che mi stiano offrendo un servizio; penso, invece, che stiamo facendo
una cosa insieme. Chiaramente se ci sono delle difficoltà si
affrontano in maniera pragmatica (di certo non mi metto a discutere di
come configurare i server, sono un pessimo sistemista peraltro) ma
appunto, in un'ottica di collaborazione. Quindi per me no, non sono
equivalenti.

>
> Devi dimostrarmi che Gitlab, in questa istanza, abbia fatto il cattivo.

E perche'? Io non l'ho mai affermato! :D Io dico solo che gitlab e'
un'organizzazione che ha un solo scopo: massimizzare il profitto e
-come tale- non si puo' aspettare che si comporti in base a nessuna
legge morale o che tenga conto -nella propria ricerca del profitto- le
necessita' dei propri utenti, al massimo che rispetti le leggi degli
stati.

Per me sbagliano quegli utenti che si aspettavano qualcosa di
diverso. Qui siamo completamente d'accordo, credo.


> Devi dimostrarmi che le sanguisughe... ehm programmatori, non siamo
> degli stronzi approfittatori.

In effetti l'affermazione e' tua e dovresti essere tu a dimostrare che
tutti i programmatori sono approfittatori. Lo sono tutti? Dai! :D

>
> Ti ricordo che stai parlando con uno che fa self-hosting quasi di
> tutto (mi manca di mettermi la roba in casa, ma ci sto lavorando. Io
> sono dalla parte di quelli buoni per davvero ed ho scelto di PAGARE,
> per ora, per quello che ospito.

Certo che lo so! Io per pigrizia e incapacita' non lo saprei fare:
pensa che io pago per una casella email! :)

>
>
> P.S.: Systemd, uno dei "pezzi" piu' usati nel mondo linux, usa
> github, per il suo hosting, incluse tutte le features che github ha
> da offrire, gratis.

Gratis come faccialibro e' gratis, pero'.

> E i programmatori quasi tutti, lavorano per Red
> Hat. Direi che potrebbero pagarlo, sto github enterprise, o no?

Se lo chiedi a me potrebbero anche cancellarlo systemd! :D :D

Ciao!
C.
@cage

Non sono RMS ma, come una specie di obelix, sono caduto da giovane in mezzo ai suoi scritti (pensa il primo fu un intervista in cui diceva qualcosa tipo: "stiamo vedendo cosa si puo' combinare con un kernel che si chiama linux"!). A tutt'oggi le sue analisi sul copyright, i DRM, il riutilizzo del software e -appunto- SAAS mi paiono molto lucide. Ma nonostante questo io le unghia le taglio abitualmente con strumenti costruiti all'uopo: niente metodi impropri, tranquillo! :D :D

Punti di vista. Secondo me avrebbe dovuto limitarsi a programmare di piu' e a parlare di meno. Che il software buono l'ha scritto, ma poi si e' perso nell'inutilita' di ripetere sempre le stesse manfrine come un disco rotto. Per questo a mio modo di vedere e' irrilevante da ormai tanti, tanti anni. Ma e' la mia opinione

Ecco ora che hai scritto questa cosa forse adesso mi e' piu' chiaro quello che vorrei dire. Io, parlando del rapporto che ho con chi materialmente "mette mano" sulla gestione tecnica ed economica dei server "amici", sento che: "utente" o "servizio" siano termini che stanno stretti sia a me e a loro. Io non mi sento utente e non credo che mi stiano offrendo un servizio; penso, invece, che stiamo facendo una cosa insieme. Chiaramente se ci sono delle difficoltà si affrontano in maniera pragmatica (di certo non mi metto a discutere di come configurare i server, sono un pessimo sistemista peraltro) ma appunto, in un'ottica di collaborazione. Quindi per me no, non sono equivalenti.

E perche'? Io non l'ho mai affermato! :D Io dico solo che gitlab e' un'organizzazione che ha un solo scopo: massimizzare il profitto e -come tale- non si puo' aspettare che si comporti in base a nessuna legge morale o che tenga conto -nella propria ricerca del profitto- le necessita' dei propri utenti, al massimo che rispetti le leggi degli stati.

La legge non e' morale per definizione. La legge e' legge e non e' (o sarebbe) interpretabile all'italiana. Ma poi, cos'e' una "legge morale"? Chi la definisce? In genere, si tratta della moralita' di un gruppo specifico. La FSF? Quale moralita' violerebbe Gitlab cercando il profitto? La tua moralita' potrebbe essere eticamente sconveniente per me, o addirittura totalmente immorale dato il mio retaggio culturale. Come la mettiamo?

Per quale motivo Gitlab non starebbe tenendo conto delle necessita' dei propri utenti? Come tutte le entita' che desiderano fornire qualcosa ad altri, Gitlab fornisce esattamente quello che gli utenti desiderano, come anche quello che non sanno ancora di volere, rendendoli felici e non violando alcun loro diritto.

Mozilla, nel distribuire Firefox, dato che e' una no-profit, in che cosa sarebbe diversa?

Per questo ti dico che, in fin dei conti, i tuoi amici con i quali collabori e che in cambio ti forniscono un servizio e Gitlab stanno sullo stesso piano. Non vi e' alcuna moralita' violata se non quella che sta alla base del tuo specifico punto di vista.

Se io ti dico che la GPL e' una licenza malvagia e totalmente immorale perche' viola i diritti dei programmatori e ne mina la liberta'. Che mi rispondi? Perche' la GPL dovrebbe essere moralmente accettabile, dato che nella sua terza incarnazione, vuole essere totalmente dittatoriale? Ma non iniziamo i discorsi sulle licenze, per l'amor di Dio :). Vuole solo essere un esempio per far passare il punto.

In effetti l'affermazione e' tua e dovresti essere tu a dimostrare che tutti i programmatori sono approfittatori. Lo sono tutti? Dai! :D

Per la legge dei grandi numeri? Io ti direi di si. Poi potremmo andare alla ricerca di percentuali varie, ma IMHO, rimarresti deluso. Ti sei mai fatto un giro serio su Gitlab o Github? Fidati che dire "tutti", generalizzando, non e' tirare a casaccio ma, IMHO, un'ottima approssimazine. Ma ok, ci sono sempre i quelli piu' coscienziosi, per l'amor del cielo.

Dai diciamo: "I programmatori formatisi negli ultimi 10-15 anni", via. Potrebbe un filo restringere il campo. Ma sento di poter generalizzare senza paura di essere davvero smentito anzi, riceveri conferma dai piagnistei che arriverebbero.

@absc

Ciao!

> > Non sono RMS ma, come una specie di obelix, sono caduto da giovane
> > in mezzo ai suoi scritti (pensa il primo fu un intervista in cui
> > diceva qualcosa tipo: "stiamo vedendo cosa si puo' combinare con
> > un kernel che si chiama linux"!). A tutt'oggi le sue analisi sul
> > copyright, i DRM, il riutilizzo del software e -appunto- SAAS mi
> > paiono molto lucide. Ma nonostante questo io le unghia le taglio
> > abitualmente con strumenti costruiti all'uopo: niente metodi
> > impropri, tranquillo! :D :D

> Punti di vista. Secondo me avrebbe dovuto limitarsi a programmare di
> piu' e a parlare di meno. Che il software buono l'ha scritto, ma poi
> si e' perso nell'inutilita' di ripetere sempre le stesse manfrine
> come un disco rotto. Per questo a mio modo di vedere e' irrilevante
> da ormai tanti, tanti anni. Ma e' la mia opinione

Secondo me alcuni problemi da lui sollevati sono rimasti ancora
validi, ecco perche' continua a ripetersi. :) E se fossero ancora
valide le questione sollevate non sarebbe irrilevante. :)

[...]

> > E perche'? Io non l'ho mai affermato! :D Io dico solo che gitlab
> > e' un'organizzazione che ha un solo scopo: massimizzare il
> > profitto e -come tale- non si puo' aspettare che si comporti in
> > base a nessuna legge morale o che tenga conto -nella propria
> > ricerca del profitto- le necessita' dei propri utenti, al massimo
> > che rispetti le leggi degli stati.


> La legge non e' morale per definizione. La legge e' legge e non e'
> (o sarebbe) interpretabile all'italiana. Ma poi, cos'e' una "legge
> morale"? Chi la definisce? In genere, si tratta della moralita' di
> un gruppo specifico. La FSF? Quale moralita' violerebbe Gitlab
> cercando il profitto? La tua moralita' potrebbe essere eticamente
> sconveniente per me, o addirittura totalmente immorale dato il mio
> retaggio culturale. Come la mettiamo?

La mettiamo che su questo diciamo la stessa cosa. :D

> Per quale motivo Gitlab non starebbe tenendo conto delle necessita'
> dei propri utenti?

Perche' alcuni dei suoi utenti si sono lagnati che le loro necessita'
non siano state rispettate.

Io dico che non era legittimo che lo facessero perche' un azienda non
deve rispettare altro che i propri conti e le leggi dello stato, leggi
che -per quanto ne so- non impediscono a gitlab di cancellare tutti i
repository ospitati a titolo gratuito.

Tu dici che non era legittimo che lo facessero perche' (mi faccio
interprete del tuo pensiero, quindi correggimi se sbaglio) non possono
accampare pretese per qualcosa che hanno ottenuto gratis. E facendolo
si macchierebbero di una colpa (morale!) di essere dei parassiti.

> Come tutte le entita' che desiderano fornire qualcosa ad altri,
> Gitlab fornisce esattamente quello che gli utenti desiderano, come
> anche quello che non sanno ancora di volere, rendendoli felici e non
> violando alcun loro diritto.

In questo caso legittimamente o meno (secondo entrambi non
legittimamente). Alcuni utenti hanno creduto che gitlab gli stesse
levando qualcosa di cui avevano bisogno. E probabilmente credono di
aver avuto anche ragione visto che l'azienda e' pure tornata sui suoi
passi!

> Mozilla, nel distribuire Firefox, dato che e' una no-profit, in che
> cosa sarebbe diversa?

Idealmente nel fatto che chi gestisce la fondazione dovrebbe tener
conto dei principi della stessa e perseguirne gli obbiettivi che
-in certe giurisdizioni- non includono il profitto. Poi giusto sulla
mozilla ci sarebbero tonnellate di byte da spendere, ma credo che sia'
tu che io li conosciamo abbastanza bene. ;-)

> Per questo ti dico che, in fin dei conti, i tuoi amici con i quali
> collabori e che in cambio ti forniscono un servizio e Gitlab stanno
> sullo stesso piano. Non vi e' alcuna moralita' violata se non quella
> che sta alla base del tuo specifico punto di vista.

Ma io non ho mai accusato gitlab di violare alcuna mia legge morale
(ammesso che ne abbia, nel tempo ho sviluppato una filosofia di vita
un po' differente, ma non ti voglio annoiare). Anzi dico che
attribuire una condotta morale ad un azienda sia un errore da parte di
chi lo fa. Ecco cosa critico nel comportamento di quegli utenti che si
sono lamentati.

> Se io ti dico che la GPL e' una licenza malvagia e totalmente
> immorale perche' viola i diritti dei programmatori e ne mina la
> liberta'. Che mi rispondi?

Che va benissimo! :)

> Perche' la GPL dovrebbe essere moralmente accettabile, dato che
> nella sua terza incarnazione, vuole essere totalmente dittatoriale?

Anzi sei magnanimo, io sento critiche simili gia' dalla versione 2. :)

E non ti dico la AGPL cosa scatena! :)

> > In effetti l'affermazione e' tua e dovresti essere tu a dimostrare
> > che tutti i programmatori sono approfittatori. Lo sono tutti? Dai!
> > :D

> Per la legge dei grandi numeri? Io ti direi di si. Poi potremmo
> andare alla ricerca di percentuali varie, ma IMHO, rimarresti
> deluso. Ti sei mai fatto un giro serio su Gitlab o Github?

Direi di no, in effetti! ^^; Ci sto il minimo che devo per portare
avanti un po' di codice a cui tengo; github in particolare mi sembra
ormai il social network dei nerd. :(

Gitlab ospita la bozza del protocollo gemini altrimenti lo avrei
ignorato senza problemi! :)

> Fidati che dire "tutti", generalizzando, non e' tirare a casaccio
> ma, IMHO, un'ottima approssimazine. Ma ok, ci sono sempre i quelli
> piu' coscienziosi, per l'amor del cielo. Dai diciamo: "I
> programmatori formatisi negli ultimi 10-15 anni", via. Potrebbe un
> filo restringere il campo. Ma sento di poter generalizzare senza
> paura di essere davvero smentito anzi, riceveri conferma dai
> piagnistei che arriverebbero.

Eh ma io sono un vecchio falsificazionista! Possiamo trovare un
accordo in: "una quota non trascurabile (> 5%) di programmatori tende
al parassitismo"? :D

Ciao!
C.
@cage

Secondo me alcuni problemi da lui sollevati sono rimasti ancora
validi, ecco perche' continua a ripetersi. :) E se fossero ancora
valide le questione sollevate non sarebbe irrilevante. :)

Io credo si faccia troppe seghe filosofiche. Meta' di quello che dice non
ha alcun senso, nel linguaggio comune.

A me puzza sempre di "guardate come sono alternativo". Pragmaticamente
parlando, se mi dessero una licenza come la BSD (o la ISC), ma con una
clausola di viralita', tipo: "qualsiasi modifica al mio codice deve essere
rilasciata sotto la stessa licenza", potrei anche considerarla, per certi
aspetti.

La mettiamo che su questo diciamo la stessa cosa. :D

Pareggio 1-1 :D

Perche' alcuni dei suoi utenti si sono lagnati che le loro necessita'
non siano state rispettate.

Io dico che non era legittimo che lo facessero perche' un azienda non
deve rispettare altro che i propri conti e le leggi dello stato, leggi
che -per quanto ne so- non impediscono a gitlab di cancellare tutti i
repository ospitati a titolo gratuito.

Tu dici che non era legittimo che lo facessero perche' (mi faccio
interprete del tuo pensiero, quindi correggimi se sbaglio) non possono
accampare pretese per qualcosa che hanno ottenuto gratis. E facendolo
si macchierebbero di una colpa (morale!) di essere dei parassiti.

Non e' una colpa morale essere parassiti, un parassita e' semplicemente
quello. I programmatori capricciosi sono solo parassiti. Non vi e' alcuna
violazione di moralita' nell'essere parassita. Sei una creatura che prende
senza dare nulla in cambio.

In questo caso legittimamente o meno (secondo entrambi non
legittimamente). Alcuni utenti hanno creduto che gitlab gli stesse
levando qualcosa di cui avevano bisogno. E probabilmente credono di
aver avuto anche ragione visto che l'azienda e' pure tornata sui suoi
passi!

Non la metterei su questo piano. Perche' non vi e' alcuno scambio di valore
fra quello che ha dato Gitlab (tutte le sue features gratis) ed i parass....
ehm, programmatori (non hanno contribuito nulla per sostenere i costi
di gitlab).

Possiamo argomentare che il fatto che abbiano hostato il codice sulla
piattaforma sia valore aggiunto? Forse, ma e' marginale, perche' hanno
usufruito del servizio, con tutte le sue features (e fidati che gia' solo la
piattaforma di CI/CD costicchia), senza dare nulla di valore a gitlab in
cambio e pretendendo di continuare a succhiare linfa alla vavavuma
in eterno.

Se gitlab costringesse sta gente a pagare, avrebbero davvero "bisogno"
di tutto quello che gli e' stato dato gratis per anni?

Gitlab e' tornata sui suoi passi per quieto vivere e perche', purtroppo,
fare la cosa giusta non porta sempre bene.

Mozilla, nel distribuire Firefox, dato che e' una no-profit, in che
cosa sarebbe diversa?

Idealmente nel fatto che chi gestisce la fondazione dovrebbe tener
conto dei principi della stessa e perseguirne gli obbiettivi che
-in certe giurisdizioni- non includono il profitto. Poi giusto sulla
mozilla ci sarebbero tonnellate di byte da spendere, ma credo che sia'
tu che io li conosciamo abbastanza bene. ;-)

Dirigenti che si aumentano lo stipendio a sproposito anyone?? :)

Ma io non ho mai accusato gitlab di violare alcuna mia legge morale
(ammesso che ne abbia, nel tempo ho sviluppato una filosofia di vita
un po' differente, ma non ti voglio annoiare). Anzi dico che
attribuire una condotta morale ad un azienda sia un errore da parte di
chi lo fa. Ecco cosa critico nel comportamento di quegli utenti che si
sono lamentati.

Ok, ci sta'.

Direi di no, in effetti! ^^; Ci sto il minimo che devo per portare
avanti un po' di codice a cui tengo; github in particolare mi sembra
ormai il social network dei nerd. :(

Gitlab ospita la bozza del protocollo gemini altrimenti lo avrei
ignorato senza problemi! :)

Eh ma io sono un vecchio falsificazionista! Possiamo trovare un
accordo in: "una quota non trascurabile (> 5%) di programmatori tende
al parassitismo"? :D

Mettiamola cosi', per pieta'.

Mi sa che e' meglio se scrivo un post nel gemlog.

@absc

Ciao!

>
>
> > Secondo me alcuni problemi da lui sollevati sono rimasti ancora
> > validi, ecco perche' continua a ripetersi. :) E se fossero ancora
> > valide le questione sollevate non sarebbe irrilevante. :
>

> Io credo si faccia troppe seghe filosofiche. Meta' di quello che dice non
> ha alcun senso, nel linguaggio comune.

Possibile, qui siamo nell'ambito delle considerazioni soggettive
(quelle di entrambi intendo).

>
> A me puzza sempre di "guardate come sono alternativo". Pragmaticamente
> parlando, se mi dessero una licenza come la BSD (o la ISC), ma con una
> clausola di viralita', tipo: "qualsiasi modifica al mio codice deve essere
> rilasciata sotto la stessa licenza", potrei anche considerarla, per certi
> aspetti.

Ma la GPLv2 non e' essenzialmente quella che hai appena descritto?

>
>
>
> La mettiamo che su questo diciamo la stessa cosa. :D
> Pareggio 1-1 :D

E pensa che io ero uno di quelli a cui facevano fare sempre il
portiere da piccolo! :)

> > Perche' alcuni dei suoi utenti si sono lagnati che le loro necessita'
> > non siano state rispettate.
> >
> >
> > Io dico che non era legittimo che lo facessero perche' un azienda non
> > deve rispettare altro che i propri conti e le leggi dello stato, leggi
> > che -per quanto ne so- non impediscono a gitlab di cancellare tutti i
> > repository ospitati a titolo gratuito.
> >
> >
> > Tu dici che non era legittimo che lo facessero perche' (mi faccio
> > interprete del tuo pensiero, quindi correggimi se sbaglio) non possono
> > accampare pretese per qualcosa che hanno ottenuto gratis. E facendolo
> > si macchierebbero di una colpa (morale!) di essere dei parassiti.


> Non e' una colpa morale essere parassiti, un parassita e' semplicemente
> quello. I programmatori capricciosi sono solo parassiti. Non vi e' alcuna
> violazione di moralita' nell'essere parassita. Sei una creatura che prende
> senza dare nulla in cambio.

Io intendevo parassiti non in senso biologico: tipo virus o zanzare,
che sono parassiti obbligati, ma in senso sociale. Non una condizione
di natura ma una scelta. Ma comunque ok togliamo la questione morale
dal tavolo, che tanto mi stanno pure un po' antipatiche! :)

> In questo caso legittimamente o meno (secondo entrambi non
> legittimamente). Alcuni utenti hanno creduto che gitlab gli stesse
> levando qualcosa di cui avevano bisogno. E probabilmente credono di
> aver avuto anche ragione visto che l'azienda e' pure tornata sui suoi
> passi!

> Non la metterei su questo piano. Perche' non vi e' alcuno scambio di valore
> fra quello che ha dato Gitlab (tutte le sue features gratis) ed i parass....
> ehm, programmatori (non hanno contribuito nulla per sostenere i costi
> di gitlab).

In parte si' coi loro dati, poi bisogna vedere quanto ovviamente. Per
esempio nel caso di github senz'altro hanno contribuito alla
costruzione del database di copilot, con cui qualche soldo lo stanno
pur facendo.

>
> Possiamo argomentare che il fatto che abbiano hostato il codice sulla
> piattaforma sia valore aggiunto? Forse, ma e' marginale, perche' hanno
> usufruito del servizio, con tutte le sue features (e fidati che gia' solo la
> piattaforma di CI/CD costicchia), senza dare nulla di valore a gitlab in
> cambio e pretendendo di continuare a succhiare linfa alla vavavuma
> in eterno.
>
>
> Se gitlab costringesse sta gente a pagare, avrebbero davvero "bisogno"
> di tutto quello che gli e' stato dato gratis per anni?

Ah credo che diventerebbero all'istante servizi non essenziali! :)

[...]

> Mozilla, nel distribuire Firefox, dato che e' una no-profit, in che
> cosa sarebbe diversa?
>
>
> Idealmente nel fatto che chi gestisce la fondazione dovrebbe tener
> conto dei principi della stessa e perseguirne gli obbiettivi che
> -in certe giurisdizioni- non includono il profitto. Poi giusto sulla
> mozilla ci sarebbero tonnellate di byte da spendere, ma credo che sia'
> tu che io li conosciamo abbastanza bene. ;-)

> Dirigenti che si aumentano lo stipendio a sproposito anyone?? :)

Ehhh! ;-D ;-D ;-D

>
>
>
> Ma io non ho mai accusato gitlab di violare alcuna mia legge morale
> (ammesso che ne abbia, nel tempo ho sviluppato una filosofia di vita
> un po' differente, ma non ti voglio annoiare). Anzi dico che
> attribuire una condotta morale ad un azienda sia un errore da parte di
> chi lo fa. Ecco cosa critico nel comportamento di quegli utenti che si
> sono lamentati.
> Ok, ci sta'.
>
>
>
>
> > Direi di no, in effetti! ^^; Ci sto il minimo che devo per portare
> > avanti un po' di codice a cui tengo; github in particolare mi sembra
> > ormai il social network dei nerd. :(
> >
> > Gitlab ospita la bozza del protocollo gemini altrimenti lo avrei
> > ignorato senza problemi! :)
> >
> >
> > Eh ma io sono un vecchio falsificazionista! Possiamo trovare un
> > accordo in: "una quota non trascurabile (> 5%) di programmatori tende
> > al parassitismo"? :D
>
> Mettiamola cosi', per pieta'.

OK! :D :D

>
> Mi sa che e' meglio se scrivo un post nel gemlog.

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Ciao!
C.
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