Segui

Direi che la favola di vincente anche sul desktop la potremmo anche chiudere qui 😇

Linus Torvalds ha usato un MacBook Air con chip M2 per rilasciare l'ultimo kernel Linux | Hardware Upgrade hwupgrade.it/news/sistemi-oper

@miriamgreco Mi crede se le dico che non ci ho mai creduto?
Noti bene che uso Linux da piu' di 20 anni anche sul desktop ma le mie attivita' usuali sono giusto fare e leggere email guardare 4 cose sui social fare ricerche.
Il lavoro grosso lo faccio in CL ma lavorando in un azienda modernamente organizzata vedo quotidianamente che salvo casi davvero eccezionali Linux su desktop va bene al sistemista e basta.

@MarioGuenzi Ho smesso di crederci anch'io da un pezzo. Però c'è sempre qualcuno pronto a scommettere che il prossimo sarà l'anno di Linux sul desktop 😁

@miriamgreco Nell'articolo dice che su quel Mac ci gira linux, ma sono dccordo con te: una roba più raffazzonata e piena di roba eye-candy assolutamente inutile del desktop di linux non l'ho mai vista, e sono nel settore non proprio da ieri.

@dirodorlando@mastodon.bida.ima Il punto è proprio questo. Linux sul desktop è un feticcio, una cosa buona solo perché è un dispetto a Microsoft o a Apple. Tant'è che i PC con Linux preinstallato non sono mai decollati nelle vendite, neppure quando ci si sono buttati colossi come Dell.

@miriamgreco @MarioGuenzi @dirodorlando posso dire la mia? Premetto che Linux Desktop NON è mai decollato, io devo dire che per me (solo per me) funziona. Perché sul portatile che ho a casa solo Linux può girarci (Windows non più, MacOs no). Quindi per me, linux desktop mi salva dal dover comprare per forza un pc nuovo. I miei 2 cents.

@rothgar @MarioGuenzi @dirodorlando Ma funziona anche per me 😀 Però da qui a farne una alternativa vera per un utente "normale" ce ne passa parecchio. E purtroppo la comunità Linux sembra più interessata a giochetti come questo (Linux su un chip M2) che non a supportare meglio il classico PC di fascia medio-bassa.

@miriamgreco @MarioGuenzi @dirodorlando Si, concordo che sul "ricondizionato" e "recuperato" il desktop linux è imbattibile, che sia una alternativa per il nuovo o bleeding edge... no.

@rothgar @miriamgreco @dirodorlando ma ci credo, io ho un portatile nuovo e una workstation non nuovissima ma comunque attuale a casa e ci gira su Linux , (il portatile e' in dual boot) perche' a me e sottolineo e ripeto a me va benissimo, per farle un esempio banale ma che rende l'idea mia moglie appassionata di lotto ha comprato un programma per fare le previsioni (no comment...) esiste solo per windows e quindi la sua workstation e' in dual boot.
Segue

@rothgar @miriamgreco @dirodorlando
In ditta uso Linux sul mio PC ma per fare push dei client antivirus ho dovuto farmi una VM con windows e usare quella, la versione della console per linux non fa quel lavoro

@rothgar @miriamgreco @MarioGuenzi diobono, certo, anche per me funziona, ma noi credo siamo un pelo più addetti ai lavori della popolazione comune 🙂
Io mi son configurato il mouse, ai tempi, editando x.conf con vi, su slackware, ed ancora mi sveglio urlando, ogni tanto 😄

@dirodorlando @miriamgreco @MarioGuenzi ti capisco bro. Io lavoro nelle risorse umane, solo sono un user un po' masticato. Anche io iniziai con Slackware. Zio ken. Zio KEN.

@dirodorlando la mia prima Debian e' stata woody, l'ultima la 8 che non ricordo come si chiamasse

@dirodorlando dalla 8 in poi siamo passati a Devuan, allergia a systemd :D

@MarioGuenzi ti capisco, i primi tempi sono stati terribili, adesso sta più o meno in piedi, anche se concettualmente è una procata, ora il potta è andato a lavorare in microsoft, il che la dice lunga sul personaggio 😄

@dirodorlando io proprio non riesco a usarlo, perdona l'ignoranza chi e' il potta?

@dirodorlando
ecco ne ho imparata un altra, invece dato che systemd e' una porcheria nello stile microsoft trovo perfettamente normale la cosa.

@miriamgreco

ma Torvalds ha reso noto che non solo sta usando un MacBook Air basato su processore M2, ma che si tratta del sistema con cui ha rilasciato l'ultima versione del kernel Linux, la 5.19. "Come nota personale, la parte più interessante è che ho rilasciato questa release - e sto scrivendo queste parole - da un laptop arm64. È qualcosa che stavo aspettando da lungo tempo ed è finalmente realtà grazie al team di Asahi

Grazie, @asahilinux !

#Asahi #LinusTorvalds

@miriamgreco ho cominciato a lavorare in un azienda dove si usava Linux desktop per policy aziendale. In vent'anni mi ha lasciato in panne in momenti molto delicati quindi ho capito che non era cosa. Continuo comunque ad usarlo, ma ho capito che ogni terreno di battaglia ha l'arma giusta. Se ti assegnano un compito da cecchino non ci puoi andare con la Beretta e se devi fare un incursione non la puoi fare col fucile da cecchino. Scusate l'esempio militare ma stavo giocando a Destiny 2.

@miriamgreco Per l'utente comune credo che sia perlopiù un problema legato alla mancanza di preinstallato e, successivamente, degli applicativi. Mia sorella, una volta spiegatole che per installare le app si usa un programma simile al Play store, l'ha usato senza problemi finché non ha dovuto fare una cosa per cui non ha trovato il programma che diceva lei, e ora lo alterna con Win.

@miriamgreco
A me manca l'esperienza della mela. Per il resto, la nota divertente di Linux desktop, ma anche server, secondo me, è la sua dispersione tra decine di distribuzioni con caratteristiche di funzionamento diverse tra di loro, non sempre trasparenti per l'utente finale. Lo stesso Android è basato su kernel Linux. Anche il Raspberry Pi4 è un arm64 sul quale ci ho messo sia Linux desktop, sia server.

@miriamgreco troppo alti gli interessi in gioco, ormai firefox e Linux sono messi all’angolo dai big tech e continueranno ad avere percentuali marginali sufficienti a non far inciampare i GAFAM in procedimenti antitrust

@filippodb @miriamgreco La partita passa per la Steam Deck e forse anche per paesi come Cina e Russia che non vogliono far saper i propri fatti agliUSA.

@versodiverso @filippodb @miriamgreco io da sempre, nella mia ignoranza, sono ero convinto che mai sarebbe stato l'anno di Linux sui desktop. Purtroppo la scarsa conoscenza informatica delle persone lo limita troppo, ed il fatto di "nascere" con Windows o Mac blocca i ragazzi in quel mondo più o meno dorato. Poi, ovviamente, ci sono le eccezioni, ma credo siano giusto numeri per non far svegliare il cane da guardia dell'antitrust

@boxer @versodiverso @filippodb @miriamgreco ho letto i vostri commenti e condivido ciò che avete scritto, aggiungo solo questo. La gente preferisce di più un sistema operativo semplice come Windows, se decide di provare Linux al primo problema va in tilt. Penso anche che si deve dare la possibilità di scegliere il sistema operativo che si vuole nel proprio pc, quando lo si compra, ed invece...

@enzop82 @versodiverso @filippodb @miriamgreco il problema è che non cambia molto se installo Linux dopo o se compro il pc con Linux preinstallato: il problema lo può sempre sorgere.
Sulla difficoltà di utilizzo ormai, almeno nell'uso casalingo, siamo ormai alla pari. Ma alla gente che non capisce la differenza fra browser e motore di ricerca, credi freghi qualcosa del sistema operativo? Vogliono quello che gli vende il negozio e che il figlio/nipote/amico/collega sanno sistemare se si incarta

@boxer @enzop82 @filippodb @miriamgreco Hai ragione, alla fine il problema è sempre quello...la cultura e conoscenza. Ma molti sono svogliati 😔

@enzop82 @boxer @versodiverso @filippodb E perché non farlo con gli smartphone? O con le smart TV? O magari con le lavatrici connesse...

@miriamgreco @enzop82 @boxer @filippodb Infatti il punto è che io compro hw, il sw dovrei poterlo decidere io ovunque. E come se quando mi compro un'auto, poi fossi costretto a fare benzina solo all'Esso.

@versodiverso @enzop82 @boxer @filippodb No. E' come se comprassi un'auto ma il motore lo vorresti acquistare da un altro.

@uriel @versodiverso @boxer @filippodb @enzop82 Ma infatti non è un problema. Basta trovare un produttore disposto a venderti il telaio senza motore 😉
Oppure la compri intera, perché quello offre il mercato, e poi ci fai tutte le modiche che vuoi.

Grosso come come coi PC

@miriamgreco @enzop82 @boxer @filippodb Perdonami ma nemmeno l'esempio tuo è calzante, a questo punto, perché il motore sarebbe sempre hw.

@boxer @filippodb @miriamgreco Non lo si fa perché prima di tutto la Comunità Europea non lo vuole, o meglio fa finta di volerlo. Se domani imponesse l'uso di software libero in scuole pubbliche e PA, tra 20 anni Windows non esisterebbe più. Ma a Bruxelles ci sono le lobby.
Sicuramente non lo vedremo nell'immediato, ma qualcosa si muove con la steam deck.

@miriamgreco @boxer @filippodb be' meglio Linux imposto per legge che Windows imposto dalle lobby e pagato con soldi pubblici.

@versodiverso @boxer @filippodb Se pensi che sia lecito per uno stato democratico imporre un software, allora immagino non ci siano problemi se imponesse il tipo di pasta, la musica da ascoltare, i mezzi di pagamento da usare, le parole lecite e quelli vietate.

Mi spiace ma per me ne Linux ne tutto il software libero del mondo valgono anche solo un briciolo di libertà in meno :)

@miriamgreco @boxer @filippodb Perdonami, ma è proprio il ragionamento inverso. Se impongo sw libero, uno povero può aprire un odt con LO che è open e free.
Questa cosa della liberà, mi fa sempre sorridere... perché allora domani potrei iniziare a guidare sulla sinistra, perché il codice della strada viola la mia libertà di movimento? Le regole servono ad un vivere civile, altrimenti qualsiasi legge è una violazione della tua libertà!

@versodiverso @boxer @filippodb E' proprio questo che non capisco. Perché il software -e solo il software- dovrebbe avere un trattamento così particolare?

Che poi l'ho già detto altre volte. Tra blob binari nel kernel, driver proprietari e firmware nell'hardware l'idea che un PC Linux sia sotto il pieno controllo dell'utente è solo una pericolosa illusione.

@miriamgreco Miriam, forse sto sbagliando, più di 10 anni fa mi sono affacciato al mondo Linux e c'erano alcuni problemi sul riconoscimento hardware, problemi che ora, a distanza di anni, non vedo. Pensa che ho una stampante multifunzione, su Windows funziona malissimo, su Xubuntu va benissimo ed ho detto tutto @versodiverso @boxer @filippodb

@enzop82 @versodiverso @boxer @filippodb Ognuno di noi ha almeno una storia in cui Linux ha fatto funzionare hardware che Windows non gestiva. A me è successo con un Antix ed un vecchio notebook Toshiba. Ma singoli casi non fanno statistica.

E come si è detto in un altro ramo di questa discussione, il supporto hardware è solo una parte del problema in un contesto lavorativo.

@miriamgreco @versodiverso @filippodb tieni presente che molte stampanti ora hanno driver open source (rilasciati dalla casa ufficialmente o creati da "appassionati"), per cui sotto questo aspetto le cose stanno pian piano migliorando

@boxer
@versodiverso @filippodb @miriamgreco
Ciao. Propongo di non pensare che per le distro user-friendly ci vogliano competenze informatiche. Al di là della stampante, tutti i computer da una parte o dall'altra fanno snervare. Solo che i sistemi proprietari pagano grafici a mettere una disposizione di colori apparentemente casuale ad intrattenerci quando le cose si bloccano. (Era chiara questa nelle ricerche google anni fa, ed ora la si vede nelle pagine non trovate di ogni azienda quotata.) >

@boxer
@versodiverso @filippodb @miriamgreco
> A me sembra più un problema di rumore che i sistemi proprietari fanno, sia come funzioni garantite che per le pubblicità di cui si cirondano.
Mentre oltre a non esserci pubblicità alcuna per linux (che di suo non ha granché da vendere, e ciò nel digitale ci spiazza molto), suggerisce chiaramente l'ipotesi di usare la riga di comando.
Direi che il mondo proprietario gioca tanto su una paura del vuoto che il mondo libero apparentemente porta con sé.

@versodiverso @filippodb Non ci conterei troppo. A questi paesi non interessa il software libero come tale. Interessa poter prendere sistemi già maturi ed utilizzarli per rafforzare autarchia e controllo dei cittadini. Non abbracceranno Linux ma imporranno l'uso di una distribuzione di stato debitamente modificata per gli scopi del regime.

@miriamgreco @filippodb Secondo me, bisogna andare per gradi. Il primo obbiettivo è la compatibilità hardware. Questo è a mio avviso il più grande freno alla diffusione. Se per impostare una stampante devi perdere 2 giorni, allora non c'è partita per l'utente medio. Per aver la compatibilità è importante che i produttori di hw si adeguino a quelle che sono le richieste dei grandi mercati e la PA della Cina non penso che sia piccola. Di conseguenza migliora anche il sw.

@versodiverso @filippodb Sbaglierò, ma penso che ci si potrà fidare sempre meno dell'hardware in arrivo dalla Cina. E visti precedenti, non voglio neppure immaginare quali compromessi dovranno accettare i produttori per stare sul quel mercato... (la storia di Google e Piazza Tienanmen dovrebbe essere un chiaro precedente)

@miriamgreco @filippodb Mi sai che stia mischiando le idee. Google non è nVidia o Intel o Apple. Se io europeo ti commissiono l'hw, so cosa ci sarà dentro, perché l'ho progettato io e posso fare delle verifiche (avendo il progetto). Il problema sarebbe il sw cinese.
Quello che volevo dire è che se alla Cina servono 10000 processori intel che vadano su linux (modificato), intel progetterà quel processore proprio per linux (come ora fa per Wndows) grazie al mercarto che avrà.

@miriamgreco
Dipende da chi sei, quindi che utilizzo pensi di avere e cosa vuoi ottenere.
Non ritengo che sia possibile che da un giorno all'altro che tutti iniziano ad usare OS GNU/linux, ma non é neanche quello il punto, cioè tu ti puoi liberare del software "poco trasparente", ma non puoi forzare gli altri a liberarsi, puoi mostrare a quelli più capaci la strada, poi tocca a loro percorrerla.
Un informatico che usa linux é la normalità, un casual user che usa linux no. tech.everyeye.it/notizie/cina-

@luca Non puntano su Linux. Quella è solo retorica GNU-Style. Hanno bisogno di un software sufficientemente stabile e maturo da gestire un hardware eterogeneo. E Linux lo fa. Poi, come è ovvio nei regimi, imporranno una distribuzione di stato opportunamente modificata per limitare la libertà dei cittadini ed aumentare la sorveglianza ed il controllo.

@miriamgreco
Sulla prima parte potrei essere anche parzialmente d'accordo, anche se ci sono casi come Huawei che non usano piú Linux, ma hanno preferito sviluppare HarmonyOS come unix-based e sviluppato sul modello open source, proprio perché il kernel Linux é considerato bloated, però quali sono queste distro "modificate per limitare la libertà dei cittadini"?
Il software open source é stato la salvezza dei paesi in via di sviluppo che ha evitato parzialmente il monopolio americano sul software

@luca Red Flag Linux? UOS?

Limitazione della libertà: basta vedere la storia di WeChat in Cina.

Accedi per partecipare alla conversazione
Mastodon Italia Social

Benvenuto su Mastodon Italia! Qui potete leggere Chi Siamo

Mastodon è un Social Network federato. Ciò significa che nessuna singola entità controlla l'intera rete, piuttosto, come la posta elettronica, i volontari e le organizzazioni gestiscono i propri siti indipendenti nei quali gli utenti possono interagire tra loro anche se registrati in siti differenti. Mastodon.uno è la prima istanza generalista indirizzata ai soli utenti di lingua italiana che fa parte della federazione mastodon e rispetta i principi cardine dei social decentralizzati: indipendenti, etici, liberi, gratuiti e autogestiti dalla propria community.

Questa istanza italiana è stata creata per dare uno spazio libero di condivisione e discussione a tutti gli utenti italofoni, sebbene i messaggi possano anche essere scritti in altre lingue, questa istanza di Mastodon è riservata esclusivamente ai soli utenti italofoni. Se non volete un social network in cui Mark Zuckerberg o un altro CEO miliardario determini cosa potete pubblicare e quali post possano diventare popolari, Mastodon è una buona alternativa. Mastodon è costruito come una versione più etica di Twitter e al momento è il più grande social network decentralizzato.

Mastodon.uno è gestito dal gruppo Gruppo Devol, potete rimanere aggiornati su mastodon iscrivendovi alla Newsletter Devol ed al canale telegram Devol Italia dove verranno pubblicati i comunicati ufficiali.

Mastodon.uno si autofinanzia esclusivamente con le donazioni degli utenti utilizzando la piattaforma open Liberapay:


Benvenuti in una federazione di social dove gli inserzionisti non sono i padroni di casa.

Dove i vostri dati non sono confezionati e venduti.

Dove siete voi, non gli algoritmi, a decidere cosa vedere.

Dove puoi segnalare direttamente agli admin i contenuti ingannevoli.

Dove le azioni tossiche vengono tenute fuori.

Dove ti piace davvero passare il tempo.

Benvenuti sui social come dovrebbero essere.

Benvenuti su mastodon.uno.

Per sostenere mastodon si può anche offrire un caffè al gruppo devol che si occupa della gestione di questa istanza e di molte altre per garantire un futuro più libero e decentralizzato. E' possibile donare un caffè anonimamente senza l'obbligo di creare un account:


Oppure si possono fare donazioni con le criptomonete Bitcoin, Litecoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Stellar Lumens, Monero:


Puoi supportare mastodon anche utilizzando il browser Brave, attivandone gli annunci e donando la criptomoneta BAT che puoi accumulare nell'utilizzo di tutti i giorni.


Un motore di ricerca decentralizzato e rispettoso della privacy come presearch può aiutare anche mastodon. Ad ogni ricerca accumulerai la criptomoneta PRE, al raggiungimento di 50 PRE, 25 verranno donati a mastodon se ti iscriverai cliccando qui sotto: presearch

Chi siamo e cos'è Mastodon