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Il principale ostacolo per le distro basate su è spesso la stessa comunità linux.

Si odia , si odia . Si odia . Si odiano gli snap, odio verso i flatpack, odio verso le appimages.

Odio verso i software definiti Open Source o FOSS

Invece di aiutare linux a diventare totalmente mainstream tra gli utenti comuni si perdono tempo e risorse combattendo una pseudo guerra civile.

con questa tossicità ci si divide ed è quello che tutti i vogliono: dividi et impera

@linux concordo, sono anni che ho lasciato le community di linux, sia italiane che internazionali, ovviamente continuo ad usare linux e seguirne il mondo, ma zero contatti con le persone.

@linux
Giusto ieri leggevo del dev postmarketos che abbandona la community di pine64 perché troppo orientati verso manjaro.
In tutta sincerità Manjaro non mi dispiace, vuoi per il nome, vuoi perché è arch.
A suo tempo provai antergos e la trovai incredibile.
Certo che Ubuntu con il suo Ubuntu touch/ubports e wsl rimarrà per me sembra imbattibile in ambito aziendale

@linux di fondo c'è sempre quell'odio per il diverso, per le scelte diverse dalle proprie e quel dannato vizio di attaccarsi a qualcosa per partito preso. La cosa che a me fa arrabbiare è che tutto questo odio non tiene conto che dietro all'open source ci sono sviluppatori che perseguono un obiettivo e lo fanno offrendo il loro lavoro a tutti in forma gratuita...

@akela86 @linux questo discorso del gratuito andrebbe un po'sfatato. Basta guarda aws che non associa affatto l'open source al gratuito. Così come i milioni di progetti che hanno la versione community gratuita senza supporto ma poi vivono grazie alle versioni non-free.

@linux@mastodon.uno io ho abbandonato le comunità linux e continuerò ad usare Linux a vita, Ubuntu in primis

@linux Esistono soluzioni migliori e peggiori, ma senza una azienda che decide è difficile che le persone autonomamente si mettono d'accordo sul software.
Per questo il mondo gnu/linux è estremamente eterogeneo ed è la naturale conseguenza di un ambiente che appunto definiamo "libero".
Quindi non puoi evitare che ci siano divisioni se hai la libertà di dividerti, poi al massimo scegliere cosa è meglio per te.
Altrimenti devi trasformare tutto in software non libero e non ci saranno più divisioni

Boh su Debian si sta così bene 🤷‍♂️ :debian:

Intanto ho trovato questo 😆
https://github.com/arindas/manjarno

@linux Condivido senz'altro. Però c'è da dire che Linux non è presente in mezzo alla "gente", nel senso che se vai al megastore a comprare un computer, trovi solo Apple e Microsoft: nessun impiegato ti proporrà mai Linux, nessuno aprirà un banchetto per far vedere come sono i desktop liberi. Bisognerebbe scendere di più in mezzo alla gente, o Linux sarà sempre e solo una roba da smanettoni. Ecco, se vogliamo, dovremmo purgare la comunità open dal pregiudizio verso chi vuole l'out of the box...

@essecomestoria concordo al 100%, anche se anni fa gli asus avevano tentato di portare i portatili con Linux nei megastore con gli eeepc ma ebbero poco seguito,, quindi si deve creare anche curiosità e attrattiva verso il mondo Linux, se scendi in piazza ma nessuno se ne interessa non serve a molto.

@linux @essecomestoria ebberp poco seguito a mio vedere perchè facevano ca**re sotto ogni aspetto e costavano diversi soldini. Voglio dire Android ha avuto successo, forse perchè è user friendly che perfino mia nonna lo utilizza ma non lo si può dire della maggior parte delle distro.

@essecomestoria @linux perchè a mio vedere dovrebbe essere il produttore a proporre pc con una distro stabile, ben supportata lato documentazione e lato software.

@essecomestoria
Seppur non dispiace comprare a prezzi onesti un prodotto funzionante, linux è rappresenta ciò che non è in vendita e in questo senso c'è da appropriarsi di un bene comune.
Solo che essendo una filosofia di pensiero non caciarone, va visto in un contesto equilibrato altrimenti "vincerà" sempre chi fa più rumore con promesse ed intrattenimento.
@linux

@linux Bravo, perfetta metafora della sinistra italiana

@linux ci sono 2 grandi verità, una è che ormai le community dedicate a GNU/ Linux sono pieni di ragazzini pieni di se , e la loro intenzione e fare vedere quanto sono bravi o addirittura dimostrare che la loro distribuzione e la migliore, l'altra è che l'utente abituato a Windows , invece di cercare di risolvere un problema cerca chi lo risolve per lui

@linux mi trovo parzialmente d’accordo nel senso che l’odio è un problema grosso anche perchè tristemente ogni possibile divergenza d’opinione viene presa come scusa per sfogare tossicità. D’altro canto non trovo che scoraggiare lo scambio di opinioni o di giudizi tecnici risolva il problema: lo vediamo anche qui su Mastodon che una moderazione attiva è una community attenta arginano a mio modo di vedere più che a sufficienza. Per la questione mainstream, credo che i forum non c’entrino (1/2)

@linux ma che serva in primo luogo un OEM mainstream che abbracci davvero la piattaforma, per metterla nelle mani delle persone non techie. Che, peraltro, mai interagiranno nei forum, giusto per tornare all’inizio del discorso.
C’è da dire poi le discussioni sono la base del miglioramento: se abbiamo una piattaforma solida e performante come la abbiamo oggi, con tantissime alternative tutte ottime, è anche per il confronto e il lavoro tecnico e non di tutta la community.

@linker95 @linux io penso che il problema sia posto in maniera sbagliata. Le community umane sono uguali sempre. Provate a parlare con gli hobbisti di trenini, o i fisici verso i chimici, etc. La tossicità dipende dalla cultura del gruppo. La comunità Linux è estremamente aperta (imho). Semplicemente ci sono gli stronzi, e la capacità individuale di gestirli.

@rothgar @linux se vogliamo il problema a monte è proprio la necessità individuale, che non è inclusiva di chi viene affetto da determinati atteggiamenti. Non è il mio caso ma come detto la discussione ci può essere anche senza i toni di cui lamenta il post di @linux. L’importante come dicevo è che la cultura della community si orienti verso il rispetto e l’apertura.

@linker95 sono d'acccordo sulla lamentela di @linux, in quanto ne sono stato vittima anche io, ma senza mai abbandonare un progetto che interessava a me (de o OS o altro). La community linux in generale è aperta per principio e necessità. Le sottoculture non sempre (necessità di autoconservazione), sugli individui non si può fare nulla. Mi sono spiegato male ma volevo sottolineare questi livelli.

@linux Nelle comunità, specialmente quelle che si formano a distanza, c'è sempre questa cosa di volersi fare la guerra tra tribù. Sarà che senza azzuffarsi la gente non sta bene.

@iswyrm @linux se la zuffa rimane solo a livello verbale/digitale abbiam fatto tombola con questi social però

@linux ma i #gafam cosa c'entrano? Sono probabilmente i primi a godere dell'Open source e probabilmente a finanziarlo.

@alciregi A Microsoft e Apple fa comodo avere Linux a percentuali ridicole per potersi spartire il mercato desktop, aggiungi Google che vuole ritagliarsi la sua fetta con chrome OS…

@linux @alciregi pensavo che ti riferissi al fatto che android ha linux come kernel, o che github è di microsoft

@linux
Non posso che dissentire del tutto dalle premesse e dalle conclusioni: non ho mai visto atti fisici o verbali di odio fra persone riguardo alle varie distribuzioni. Dare la colpa a questo supposto settarismo per la ridotta diffusione dei sistemi GNU/*x significa non avere capito molto del problema. A mio avviso e senza odio.

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