Un nuovo post apocalittico. Perché è questo che tutti vogliamo: una visione apocalittica dei nostri tempi, una prospettiva tragica ma in grado paradossalmente di darci speranza.
Tutti vogliamo un cambiamento sociale e su questo tema tornerò in futuro parlando di altri fenomeni di internet.
Ah, il punto di partenza sono sempre i videogiochi!

Buona lettura...

noblogo.org/gippo/di-come-i-vi

P.S.: per la prima volta ho inserito un link ipertestuale nel post!

Pubblico un nuovo post dotato di un titolo che dice tutto già da solo.
Mi allontano un po' dall'impostazione dei post precedenti, evitando di indulgere in ragionamenti troppo filosofici.

Buona lettura!

noblogo.org/gippo/parliamo-del

La gente penzano alle guerre, all'economia, a Di Maio, ma è uno scandalo che hanni dopo ci stanno ancora le telecamere negli occhi di Talking Tom e nessuno ha fatto nulla!
Non lo fate installare ai vostri bambini e non fate che gli occhi di Tom vedono il numero civico di casa! Dopo viene un furgone bianco o nero e vi può rapire. E' successo ad un'amica di mia cugina.

E ci anno fatto pure un seguito detto Talking Tom 2!

Nuovo post!
Chiudo il discorso con il precedente post parlando ancora del possibile sviluppo del videogioco "alla conquista della realtà".
Mi fermo quindi un attimo in questa analisi iniziale del videogame. Di qui a un mese posterò contenuti un po' diversi e un po' meno frequenti, causa stress lavorativi vari. Spero che apprezzerete anche questi... in attesa di rivoluzionare insieme il mondo del videogioco!
Auguro, come sempre, buona lettura!

noblogo.org/gippo/il-videogioc

Nuovo post. No, non sono diventato futurologo, analizzo solo una tendenza del videogioco che secondo me è stata poco sviluppata, magari a ragion veduta...

Buona lettura.

noblogo.org/gippo/il-mondo-non

Primo post dell'anno. Mi è costato un sacco di fatica scriverlo!
Per cui, anche se il post non è bello e genera disgusto, si può almeno stare tranquilli sapendo che anche io ho sofferto.
Lascio intravvedere visioni apocalittiche per il mondo del videogioco ma poi, vigliaccamente... non rivelo il finale.
Ho sempre sognato di avviare l'anno con un po' di sano clickbait.
Buona lettura!

noblogo.org/gippo/il-lento-dec

Buongiono e buon anno!
Per il 2020 ho qualche progetto che riguarda Mastodon, il Fediverse e la creazione di videogiochi, oltre ad altri tipi di progetto meno ludici/hobbistici.
Con calma... è solo il primo giorno.
Allego immagine tratta da game mobile che ribadisce il buongiorno (ma chi ha fatto la traduzione conoscerà il meme dei cinquantenni su Facebook: Buongiornissimo... Kaffè?!?).

Ultimo post dell'anno. Poiché alla fine dell'anno tradizionalmente si mangiano le lenticchie per contare i soldi che si faranno nell'anno a venire, ho deciso di trattare un argomento collegato proprio ai soldi e al mercato, cioè l'autopromozione di un videogioco.
È un argomento che sviluppo soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il giocatore potenziale.
Buona lettura. Per gli auguri di Buon Anno però c'è tempo.

noblogo.org/gippo/self-promoti

Gippo condiviso

161 #VGO In una vecchia intervista a The Games Machine, i componenti del noto gruppo musicale Elio e le Storie Tese ammisero che nessuno di loro era un vero appassionato di videogame. Avendo il Mac non c'era molta scelta e l'unico gioco con cui ogni tanto si divertivano era tal Crystal.

Salvo omonimie (non avete idea di quanti giochi si chiamino Crystal qualcosa), il gioco in questione probabilmente è Crystal Quest: un classico per i Mac classici (classicissimi) che diede origine a numerosi sequel e remake.

Io ci giocavo a casa del mio amico Trimmo (v.018) fanboy Apple molto prima che fosse di moda.

Giocavamo soprattutto per gli effetti sonori.

invidio.us/watch?v=bgQ8OS_fZLY

Un pomeriggio ricordo che arrivammo quasi alla fine.

Che bello, che nostalgia, che peccato.

Crystal Quest - Patrick Buckland - 1987

Terzo post del mio blog, il discorso vira anche al religioso, pur restando nell'ambito della programmazione di giochi.
Ci ho un po' preso gusto a scrivere...
Dopo aver parlato dei motivi che spingono a creare giochi, voglio analizzare una delle ragioni principali per NON FARLO.

Buona lettura.

noblogo.org/gippo/il-paradiso-

Ci sono giorni in cui si scrivono post chilometrici, si creano videogiochi complessi, si buttano giù idee rivoluzionarie, si sogna in grande. Oppure (ahimè!) si lavora per soldi.
Poi ce ne sono altri in cui si guarda a cosa fanno gli altri, si corregge l'erroruccio sulla descrizione del tuo profilo e si eliminano i doppi spazi.

Oggi è uno di questi giorni ma non è un giorno sprecato.

Eliminare un doppio spazio mi dà sempre un misterioso, incoffessabile piacere.

Non è che adesso mi metto a scrivere un post ogni giorno. Diciamo che scrivere è il mio modo per rilassarmi in questo clima di festività natalizie e di ansie familiar-professionali.
Ad ogni modo, sono lieto di presentare il mio secondo post del mio neonato blog.

Parlo un po' di videogiochi, del fenomeno indie, delle motivazioni che spingono a creare. Difatti elenco i 7 motivi per i quali secondo me si creano videogame.
Post lungo... buona lettura!

noblogo.org/gippo/i-motivi-che

Ok, ho creato la "Stayer software" su itch.io e caricato un giochino vecchio stampo... ma non dimentichiamoci che a breve potrei rivoluzionare il mondo del game development e la società tutta! Umili proclami a parte, ecco il link al gioco, che si comanda solo a mezzo tastiera:

stayer.itch.io/zombie-hams

Il progetto accennato ieri prosegue nelle intenzioni ma questo mio vecchio gioco non ne è parte...
Metto anche uno screenshot finale.

Da domani vorrei mettermi al lavoro per portare avanti il progetto per il quale ho scelto quale diario di bordo. Senza entrare nel dettaglio, mi piacerebbe elaborare il manifesto per un nuovo tipo di sviluppo indie di videogiochi. Ho sempre sognato di fare una cosa tipo i "notgames", ma con una differenza sostanziale. In particolare l'idea di fare giochi ma NON per appagare il bisogno 'ludico'. Sono però ancora indeciso se buttarmi prima sul gioco o sull'elaborazione teorica.

Oggi al pranzo di Natale al ristorante mi sembrava di vivere uno di quei momenti tipo "orchestra-suona-mentre-Titanic-affonda". C'era la musica a tutto volume e la sala pienissima e teoricamente filava tutto alla grande. Ma pareva, a ben vedere, solo la ripetizione di uno di quei riti primordiali e anacronistici tenuti stancamente in vita in un mondo che cambia. Forse troppo in fretta, forse per il peggio, ma cambia. E non si riesce sempre a far finta che tutto sia uguale a com'era.

Una cosa mi piace già da ora di : i 500 caratteri. Abbastanza per argomentare, per fare una riflessione, per evitare la battuta facile. Con ero diventato un fottuto "battutista". Il linguaggio secco e laconico aveva finito coll'influenzare il contenuto. Invece qua mi viene quasi voglia di augurare un "felice Natale ma soprattutto sereno" a tutti, senza aggiungerci più ironia di quella necessaria.

E così oggi cominciamo con Mastodon. Confesso che ho deciso di farlo dopo aver letto un post di Uriel Fanelli sul suo blog Kein Pfusch. Confesso pure che la prima reazione dopo aver visto l'ambiente è stata: "Ma questo è un Twitter con meno gente!". Poi ho pensato: "Si, vabbè nuovi social a misura d'uomo ma alla fine la materia prima è sempre la gente (di cui ho scarsa opinione in questo periodo della mia vita)". Infine ho pensato: perché no? Ed eccomi qui.

Un caldo saluto a tutti!

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