Islanda testa settimane lavorative da 35 ore. Partecipato alla prova 2500 lavoratori dal 2015 al 2019.
Rilasciato adesso il report con i risultati.

L'esito è stato così positivo che adesso 86% della forza lavorativa lavora meno ore o ha acquisito la possibilità di ridurre le ore.

Leggerò sicuramente questo report.

Link per scaricare il report in fondo alla pagina.
en.alda.is/2021/07/04/going-pu

Logorata da lunghe ore di lavoro, la forza lavoro islandese è spesso affaticata, il che si ripercuote sulla sua produttività. In un circolo vizioso, questa minore produttività finisce per richiedere giorni lavorativi più lunghi per "recuperare" la produzione persa, abbassando ulteriormente la "produttività oraria".

C'è un corpo consolidato e crescente di prove a sostegno dell'ipotesi che la riduzione dell'orario di lavoro può aumentare la produttività e migliorare il benessere dei lavoratori e l'equilibrio tra lavoro e vita privata. Una chiave per questo è la riorganizzazione del lavoro e le pratiche di lavoro stabilite.

Nel complesso, i risultati delle prove mostrano che le riduzioni delle ore di lavoro:
- Mantenuto o aumentato la produttività e la fornitura di servizi.
- Migliorato il benessere dei lavoratori e l'equilibrio tra lavoro e vita privata.

I dati quantitativi e qualitativi esaminati forniscono un'importante prova nel mondo reale dei benefici della riduzione dell'orario di lavoro, disarmando le preoccupazioni per il calo della produttività e sostenendo le affermazioni sul miglioramento del benessere dei lavoratori.

Le prove islandesi sono state un grande successo. Sulla base dell'analisi di una vasta gamma di dati, possiamo vedere che i lavoratori hanno sperimentato un aumento significativo del benessere e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata - il tutto mentre i livelli esistenti di fornitura di servizi e di produttività sono stati almeno mantenuti, e in alcuni casi migliorati. I timori di eccessivi straordinari si sono rivelati infondati

Gli effetti benefici includono:
- Meno stress a casa.
- Maggior tempo trascorso con la famiglia e con gli amici.
- Più tempo per se stessi.
- Più tempo per le faccende e le attività domestiche.

È importante notare che i benefici diffusi sulla salute fisica e psicologica, che abbiamo visto qui descritti dai partecipanti alle prove, sono stati sostenuti nel lungo periodo delle prove.
Questo ci può portare a sperare in effetti trasformativi a lungo termine sulla salute dei lavoratori, grazie alla riduzione dello stress e del burnout insieme al miglioramento del morale e del benessere sul lavoro.

Riassunto estremo:
- Meno ore di lavoro uguale migliore qualità di vita.
- Riorganizzando il lavoro è possibile lavorare meno ore mantenendo produttività.
- Meno ore a tutti i livelli: dalla base ai vertici.

Da tempo intuisco che meno ore lavorarive avrebbero migliorato il mio benessere. Allo stesso tempo penso che la produttività non sarebbe stata modificata in maniera significativa.

Che voglia di sperimentare!

@cescobarresi Se il alvoro fa' male all'individuo, aldila' del numero di ore, c'e' qualcosa che non va'.

@generalespecifico verissimo.
Nel report però non si parla necessariamente di lavori logoranti ma di come avere più tempo per hobby, familia, amici, volontariato, sport, eccetera ha degli importanti benefici psicologici e fisiologici sulla persona.
Perché i "lavoratori" sono pur sempre "persone".

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@cescobarresi Il problema, coem altri del mondo del lavoro, resta. Per cui se e' vero che no nsi puo' fare il lavoro voluto sarebbe necessario rendere umanamente accettabile quello che si deve fare.
Fattio naotare coem la cutlura del lavoro sia anche un possbile scontro fra ideologie del vivere cozzando contro il capitalismo occidentale estremo e il modus exitendi filo-cinese, entrambe per motivi diversima ugualmente dirompenti.

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